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Patrimonio artistico e architettonico

 Dei molti reperti di epoca romana ritrovati a San Genuario, i più si trovano esposti al Museo Leone di Vercelli: rimane nella frazione una delle sei colonne miliarie  incastonata nel muro d’angolo dell’ex scuola elementare o palazzo del Comune che si trova a lato della chiesa parrocchiale.  

 

Colonna miliaria incastonata nel muro di un caseggiato posto sul lato sinistro della chiesa parrocchiale.

Si presuppone che le colonne provengano dalla strada romana che collegava Pavia a Torino e che passava  non lontano da l luogo in cui sorge San Genuario.

Era uso nei tempi antichi usufruire di materiali preesistenti per nuove costruzioni

 

Colonne miliarie provenienti da San Genuario ed esposte al Museo Leone di Vercelli
L’antica abbazia benedettina fu distrutta da un terremoto, all’inizio del XII°secolo, e della chiesa abbaziale, subito dopo ricostruita,  possiamo ancora ammirare il campanile romanico e la parte retrostante dell’abside con archetti pensili e caratteristiche pietre fluviali e tufacee. Intorno ad essi sorgono l’attuale cascina Badia e la Badietta, entrambe sicuramente parte dell’antico complesso abbaziale.             

Il castello, edificato dopo la metà del 1400 dai figli di Giacomo Tizzoni, presenta una struttura ancora integra non essendo mai stato coinvolto in attività guerresche. E’ un piccolo gioiello architettonico, con caratteristiche rinascimentali ben nitide ,dotato di un apparato a sporgere su tutti i lati. E’ formato da una struttura principale a base quadrata cui si appoggiano una torre cilindrica e terrazze ornate da merli ghibellini. Osservando il castello si possono notare le modifiche subite nel tempo tra le quali, risulta evidente la copertura del camminamento i cui merli sono stati trasformati in finestre ad arco ribassato.  

 Non distante dal castello troviamo l’Airale, edificio dotato di un possente muro tardo medioevale che dà sulla “ Cuntrà dal vent”,  diventata nel tempo azienda agricola.. L’edificio, di cui non si conosce l’uso iniziale, venne nobilitato successivamente alla costruzione ed è dotato di un affresco rarissimo esempio di Rinascimento Piemontese  

La parrocchiale della frazione sorge nello stesso luogo dell’ antica chiesa abbaziale. La facciata della chiesa odierna presenta semplici linee architettoniche, l’interno è suddiviso in tre navate senza transetto terminanti nella parte absidale preesistente. L’abside maggiore con il catino sovrastante e le absidiole laterali ricordano l’impianto classico delle costruzioni monastiche riconducibili al XII° secolo; le navate presentano pilastri cruciformi che sostengono le volte a crociera.  

L’altare maggiore, di marmo scuro, fu costruito agli inizi del 1800.

Nell’absidiola di destra si trova un pregevole altare ligneo, in lacca e oro, avente al centro una nicchia, con la statua della Madonna, adorna lateralmente da quattordici medaglioni ovali rappresentanti scene della vita di Cristo. L’altare presenta un paliotto settecentesco adorno di ricchi intarsi policromi.  

Nella navata di destra sull’altare laterale troviamo una tela raffigurante la Madonna fra gli angeli, sotto la quale compaiono due frati; sulla stessa pala, in basso a sinistra, si trova l’arma blasonata dei Degregori.  Anche questo altare portava un paliotto settecentesco. Poco tempo fa , durante un lavoro di pulizia alla predella del detto altare, il paliotto si staccava rivelando un altare di epoca precedente. Il paliotto si trova ora nella navata di sinistra.

Sul pilastro di fronte all’altare si vede la lapide, fatta apporre dalla moglie, relativa alla tomba di Gaspare Antonio Degregori .       

Lungo la via principale e nel cortile interno della Badia, si trovano alcuni palazzi signorili  che possono essere datati intorno al XVIII° e al XIX° secolo. Tra essi segnaliamo Palazzo Ariotti. Costruito nei primi anni  del 1800, presenta una struttura posta su tre piani, nelle cui  sale  si possono notare  pregevoli affreschi risalenti  all’inizio  del ‘900.